Il tuo carrello

Il tuo carrello è vuoto

Prodotti: 0
Totale prodotti: € 0,00


Vai al carrello
0
Il mio carrello
0 prodotti - € 0,00

Il tuo carrello

Il tuo carrello è vuoto

Prodotti: 0
Totale prodotti: € 0,00


Vai al carrello

Dalla scrivania ai ghiacci del nord. Alessandro Seletti, il fotografo diviso tra lo studio legale e i viaggi

Tutti sognano di fare della propria passione una professione, pochi ci riescono completamente. Alessandro ha cominciato a coltivare il suo sogno già da bambino, quando i suoi genitori gli regalarono una macchina fotografica, che lui tramutò in un biglietto di sola andata per scoprire il mondo.

28/02/2020

“In Italia è quasi impossibile vivere facendo solo la professione di fotografo naturalista” ci racconta. Tuttavia Alessandro Seletti è la dimostrazione vivente di come grazie a tanta determinazione e a un lavoro flessibile, sia possibile conciliare due aspetti apparentemente molto lontani.
Cosciente del fatto che con la macchina fotografica purtroppo non riesce ancora a mantenersi, esercita come libero professionista presso uno studio legale, il cui titolare gli offre grande libertà nell’organizzare lunghi viaggi e spedizioni.

** Ringraziamo Alessandro per la concessione della foto in copertina.
 

L’irresistibile richiamo della natura

 
“Credo che l’attrazione verso la natura sia insita nell’uomo. Personalmente non ho mai smesso di emozionarmi né di guardarmi attorno”.
Con questo spirito il fotografo negli ultimi quindici anni ha viaggiato nel nord Europa, girando in lungo e in largo tutta la Scandinavia e oltre il confine russo, portando a casa fotografie che trasudano di libertà e stupore.
Non ama gli scatti troppo studiati, al massimo li compone lavorando d’immaginazione. Per il resto è tutto frutto di pazienza e spirito di adattamento anche nelle condizioni più difficili. L’imprevedibilità della natura si esprime attraverso i gesti più inaspettati, per cui all’uomo non resta che lasciare spazio all’attesa. Cosa assai controcorrente in un mondo, di cui anche Alessandro è costretto a farne parte, scandito da ritmi serrati e dall’ottimizzazione del tempo.
 

Esperienze che restano nella mente e nell’anima. La Norvegia incontaminata di Alessandro Seletti.

 
In tanti anni di viaggi Seletti ha collezionato migliaia di foto, di cui una parte è pubblicata nei profili Instagram e Facebook. Se potessimo far parlare alcuni dei suoi scatti più significativi, probabilmente ci racconterebbero di un aneddoto accaduto in una piccola isola delle Norvegia. Il resto lo lasciamo a chi lo ha vissuto in prima persona.   
 
“Alcuni anni or sono mi trovavo sulle coste della Norvegia alle Isole Vesterålen. L’Isola di Bleiksoya è uno sperone roccioso raggiungibile solo via mare, dove in estate nidificano 100.000 coppie di pulcinella di mare. Questo richiama anche una sessantina di aquile di mare. L’isola è riserva naturale e grazie ad uno speciale permesso ho avuto il privilegio di rimanere alcuni giorni in tenda. Ero stato accompagnato in nave e poi con una scialuppa.  Rimanendo completamente solo, ho dovuto giustamente attenermi alle disposizioni delle autorità e sono sempre rimasto nella baia indicatami per non interferire con l’avifauna. Alla sera mi arrampicavo su di uno scoglio che sporgeva sul mare. Migliaia di pulcinelle che rientravano ai nidi, per nulla intimorite, mi volavano a pochi centimetri. Ho ancora il ricordo della brezza sul mio viso che il loro volo generava. Il tutto davanti al sole di mezzanotte.”
 
Il fotografo reggiano, che sicuramente non vive solo di ricordi, sta pianificando una spedizione alle isole Svalbard, arcipelago del mar Glaciale Artico. Da qui nascerà un libro che oltre a raccontare per immagini la forza di questi luoghi, raccoglierà una serie di testimonianze dagli abitanti autoctoni, relativamente all’impatto che i cambiamenti climatici stanno avendo sulla loro vita. 
 

Ancora tanti viaggi in testa e un solo marchio ai piedi: Zamberlan.

 
Nella sua ultima esperienza in Norvegia, durante la quale ha dovuto fronteggiare temperature basse, miste ad umidità e fango, Alessandro ha usato gli scarponi da trekking 960 GUIDE GTX RR.
Sulle performance di questa calzatura ci riporta: “mi sono trovato ad affrontare situazioni differenti che mi hanno fatto apprezzare la loro estrema versatilità. Si tratta di uno scarpone molto resistente e robusto ma dal peso tutto sommato contenuto. Nella Norvegia del Nord ho effettuato trekking impegnativi con uno zaino dal peso superiore ai 20 Kg ed in zone molto umide, come è consuetudine nella tundra lappone. Lo scarpone ha sempre garantito una impermeabilità assoluta e la sua robustezza mi ha permesso, anche sui ripidi sentieri delle Isole Vesteralen, una camminata sicura”.
 
È rimasto per alcuni giorni sulle montagne più alte della Norvegia centrale, alla ricerca del bue muschiato. qui le temperature toccavano i -15° e il terreno era ricoperto da abbondante neve. “I 960 GUIDE GTX RR, utilizzati anche con i ramponi, dopo due giorni interi passati interamente su neve alta hanno mantenuto il piede perfettamente asciutto” – sostiene – “un cenno anche alla robustezza ed alla qualità costruttiva: spesso il fotografo si occupa quasi esclusivamente dei soggetti da riprendere e gli scarponi vengono inevitabilmente maltrattati. Dopo un mese di quotidiane sofferenze nelle più diverse condizioni i miei 960 Guide Gtx RR, a seguito di accurata pulitura, sembravano ancora nuovi”.


 

320 NEW TRAIL LITE evo gxt, anima selvaggia pronta all’azione.

 
Scarpe leggere ed estremamente comode, come le definisce Alessandro che le ha portate con sé in Norvegia per un servizio fotografico sulle orche marine. “Grazie allo straordinario grip di questi scarponi anche sul fondo bagnato, riuscivo a spostarmi velocemente da una parte all’altra della barca preoccupandomi solo delle fotografie. Sono sicuramente scarponi adatti soprattutto ad attività di outdoor senza carichi troppo pesanti e giornaliere, ma perfettamente a loro agio anche ad attraversare zone umide come mi è capitato spesso nelle zone boschive e lacustri della Finlandia”.
 
Battersi ogni giorno per trasformare le proprie aspirazioni in realtà non è cosa facile, anche se Alessandro Seletti ci insegna che passione e determinazione possono portare molto lontano. Zamberlan continua a camminare insieme a lui e a tutte le persone che amano mettersi alla prova, fornendo supporto e scarponi curati in ogni dettaglio.