Il tuo carrello

Il tuo carrello è vuoto

Prodotti: 0
Totale prodotti: € 0,00


Vai al carrello
0
Il mio carrello
0 prodotti - € 0,00

Il tuo carrello

Il tuo carrello è vuoto

Prodotti: 0
Totale prodotti: € 0,00


Vai al carrello

La Strada delle 52 Gallerie: il gioiello del massiccio del Pasubio

La Strada delle 52 Gallerie del Pasubio è senza dubbio una delle escursioni più affascinanti in Veneto. Un percorso che trasuda storia, lavoro, fatica e toglie il fiato per gli spettacolari scorsi che regala a chi si avvia sul sentiero.

27/07/2018

Circa seicento uomini, undici mesi e una quarantina di martelli perforatori. Il risultato? Un percorso spettacolare, mozzafiato tanto per la storia che anima la roccia nuda, immobile, quanto per i panorami che si possono ammirare. Stiamo parlando della “Strada della Prima Armata”, da tutti conosciuta con il nome di “Strada delle 52 Gallerie”, che si snoda sul massiccio del Pasubio, in provincia di Vicenza, in Veneto.

52 le gallerie che si attraversano, costruite oltre 100 anni fa, nel 1917, durante la Prima Guerra Mondiale dalla 33° Compagnia minatori del 5° reggimento dell’Arma del genio dell’Esercito Italiano. Un’escursione che fonde storia, paesaggio e natura. Le rocce trasudano l’immenso lavoro di scavo fatto per realizzare la strada e tutto intorno creste, guglie e precipizi si alternano a panorami incredibili di gruppi montuosi, dolci pendii collinari e pianura.
 

IL PERCORSO

La “Strada delle gallerie” è uno dei sentieri più famosi delle Prealpi Venete ed è nata come una mulattiera, ovvero una via pensata per il passaggio di muli o di altre bestie da soma. Il fine primario della costruzione di questo percorso era quello di consentire il transito di uomini e salmerie in qualsiasi stagione e con qualsiasi tempo, al coperto dalla vista e dall’offesa del nemico, durante la Prima Guerra mondiale.

Foto di G.A. Asnicar Paolo Le Guide​​​​​​​

Il punto di partenza è Bocchetta Campiglia (1.200 m), dove è presente un ampio parcheggio a pagamento. Per raggiungerla da Schio (VI), si deve percorrere la Strada Provinciale 46, passando per Valli del Pasubio. Una volta giunti a Ponte Verde (901 m), bisogna svoltare a destra lungo la strada che porta a Passo Xomo e, all’altezza del Rifugio Xomo, mantenere la sinistra verso Bocchetta Campiglia che si trova a 1.216 m. Arrivando da Rovereto, percorrendo sempre la Strada Provinciale 46, si deve proseguire con oltre al Pian delle Fugazze e scendere per qualche km fino a Ponte Verde per poi svoltare a sinistra per prendere la strada che porta al punto di partenza del percorso.

L’inizio della strada delle gallerie è segnalato da un moderno portale d’ingresso, dove è illustrata una parte della storia di questo suggestivo percorso. Sono 6,3 km, di cui 2,3 km attraversando le 52 gallerie, che si percorrono in circa 3 ore, e che, con un dislivello positivo di quasi 800 m, portano a raggiungere il rifugio Achille Papa (1.928 m). Le gallerie che si percorrono sono 52, ciascuna numerata e con la dedica di un nome. La prima, con lo storico portale, si trova dopo aver superato alcuni tornanti. Il tratto iniziale è senza dubbio il più ripido e impervio: tra pinnacoli e dirupi si superano i contrafforti della Bella Laita e, appena dopo 20 tunnel, si raggiunge quota 1700 m, all’altezza della Val Camossara che sale fino ai 1.842 m. A questo punto si affronta un tratto pressoché pianeggiante sopra la zona dei Vaj e si giunge nelle vicinanze del passo di Fontana d’oro (1.870 m). Il punto più alto del percorso (2.000 m) lo si raggiunge poco dopo la quarantottesima galleria, poi la strada scende e conduce fino al rifugio Achille Papa. Da qui è possibile estendere la visita alla Zona Sacra fino ai Denti Italiano ed Austrico, all’Arco Romano ed infine al Cimitero di Guerra Italiano chiamato “Di qui non si passa”. Per il ritorno è consigliabile la strada degli Scarubbi, che riporta l’escursione fino a Bocchetta Campiglia.
​​​​​​​

LA STORIA​​​​​​​


Un percorso che riporta la memoria indietro di oltre 100 anni. Siamo nel 1917 quando il Tenente Ingegnere Giuseppe Zappa, comandante della 33° compagnia minatori, viene incaricato di valutare la fattibilità del progetto. È fine gennaio e il Pasubio è ricoperto di metri di neve. L’obiettivo? Realizzare una mulattiera nascosta alle artiglierie nemiche che, passando per Forni Alti e il passo di Fontana d’oro, giungesse a Porte del Pasubio. La strada, capolavoro d’ingegneria militare e di arditezza, fu ideata dal Capitano L. Motti e progettata dal Ten. Ing. G. Zappa.

Foto di G.A. Asnicar Paolo Le Guide

Il tenente Zappa accetta la sfida: va incontro all’ignoto, esplora e interroga la montagna per cercare il passaggio. I lavori iniziano in pieno inverno nel 1917, uno dei più rigidi e nevosi del secolo scorso. La compagnia è compatta ed unita, con un metodo di lavoro rigoroso ed efficiente. Ad aprile, quando il cantiere della strada arriva alla tredicesima galleria, il tenente Zappa viene trasferito ad un altro incarico. A sostituirlo è il Capitano Corrado Picone che continua a dirigere i lavori con la stessa passione del suo predecessore. Dai venti uomini che avevano iniziato, in estate si arriva ad impiegarne seicento ed a novembre la Strada della Prima Armata è completata. Un vero e proprio capolavoro di ingegneria militare risultato di “tenace volontà, di lavoro esemplare, di sacrificio e abnegazione, di commovente spirito di emulazione fra le squadre dei genieri minatori addetti alla costruzione” (cit. Capitano C. Picone).
 

INFORMAZIONI UTILI

Punto di partenza: Bocchetta Campiglia (1.200 m), comune di Posina (VI), 1216 m, parcheggio a pagamento. Il sentiero CAI è il numero 366, ben indicato per tutto il percorso.

Stagione: dalla tarda primavera, quando si scioglie la neve, per tutta l’estate, fino all’autunno (da maggio/giugno ad ottobre). È assolutamente sconsigliato percorrere le gallerie durante l’inverno con neve e ghiaccio. Il sentiero è ufficialmente chiuso nel periodo invernale.

Lunghezza: 6,3 km andata per Strada delle gallerie (circa 3 ore). 10 km ritorno per strada degli Scarubbi (circa 2 ore).

Dislivello: 800 m.

Tempo di percorrenza: circa 3:00 ore per la salita delle 52 gallerie fino al rifugio A. Papa. Circa 2 ore per la discesa sulla strada degli Scarubbi per raggiungere nuovamente il punto di partenza.

Rifugio punto di partenza: rifugio Col del Xomo (1.050 m) - tel. +39 (0) 445 1716440.

Rifugio punto di arrivo: rifugio Achille Papa (1.928 m) - tel. +39 (0) 445 630233 (Cai Schio). 

Difficoltà: media (CAI = Escursionistico). Il sentiero è largo e ben percorribile, ma in alcuni tratti impervio. Non è da sottovalutare e deve essere affrontato con calzature adatte al trekking e da non dimenticare una torcia elettrica per i tratti in galleria.

Mountain bike: vietato il percorso delle gallerie. Le MTB possono utilizzare la strada degli Eroi o degli Scarubbi.
​​​​​​​
Note importanti: Il parcheggio a Bocchetta Campiglia, partenza Strada delle 52 Gallerie, è a pagamento. Attualmente (2018) il costo è di 6 Euro, pagabile solo in monete attraverso parchimetro automatico situato nel parcheggio. Si consiglia di procurarsi monete da 1 o 2 Euro.

 

Foto di G.A. Asnicar Paolo Le Guide


Previous Next