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Quando la passione per la montagna diventa un plus per l'azienda: intervista a Marco Zamberlan

Marco Zamberlan, amministratore delegato della nostra azienda, racconta come si coniugano spedizioni e lavoro e quali sono i vantaggi di testare su campo gli scarponi da alpinismo targati Zamberlan.

23/04/2018

Marco Zamberlan, amministratore delegato di Zamberlan, racconta i suoi segreti.

L'approccio artigianale è un punto fermo per la famiglia Zamberlan, di cui Marco, assieme alla sorella Maria, rappresenta la terza generazione. Una famiglia che dal lontano 1929 ha deciso di dedicare la propria vita alle scarpe e alla montagna, ispirata dalle Piccole Dolomiti che sorgono proprio fuori dalla finestra di casa Zamberlan e che crea con rigore e amore i prodotti distribuiti in più di 45 paesi al mondo.
​​​​​​​Montagna per Zamberlan significa passione, soprattutto per Marco, che incarna l'essenza del cliente Zamberlan, testando gli scarponi da alpinismo  durante le sue spedizioni alpine.

​​​​​​​Marco, quanto importante è coniugare passione e competenza nel proprio lavoro?

Senz'ombra di dubbio la passione è fondamentale in tutti i lavori. Il settore delle scarpe, nonostante le tecnologie di ultima generazione che si possono utilizzare, è ancora molto manifatturiero: il prodotto viene curato in tutti i suoi dettagli e, se è eseguito bene o male, dipende ancora tanto dalla persona.
​​Ogni scarpa richiede la sua manualità e l'intervento dell'artigiano è importantissimo: tutti contribuiscono al processo produttivo. Non a caso il payoff della nostra azienda è “Handmade philosophy”, perché ogni scarpa nasce tra le nostre mani. Le immaginiamo, le studiamo, le proviamo, poi le produciamo. E ognuno, qui da noi, partecipa con il suo contributo.​​​​​​​

La passione è proprio il punto di partenza di Zamberlan, ci racconti com'è nata l'azienda?

Il fondatore è stato nonno Giuseppe nel 1929, nato come riparatore di scarpe.
​​​​​​​Poi, volendo crescere e migliorare, ha deciso di passare dalla riparazione alla costruzione: qui è subentrata la passione per il prodotto. È partito dalla creazione delle forme in legno, passando poi alla ricerca dei materiali e di tecniche costruttive innovative. Tutto è nato dalla sua passione per la montagna che poi è stata tramandata di generazione in generazione, dal nonno Giuseppe al figlio Emilio, fino ad arrivare a me ed alle mie sorelle. Magari loro non andavano ad arrampicare, non facevano spedizioni alpine, ma erano anche altri tempi: conservo ancora degli ottimi ricordi di quando, sia il nonno che il papà Emilio, mi portavano a camminare e a sciare.
​​​​​​​

Tu invece fai di frequente spedizioni alpine?

Sì, anche se purtroppo nell'ultimo periodo la mancanza di tempo ed alcuni lievi infortuni non mi permettono di dedicare alle spedizioni il tempo che desidero. Ma l'amore per la montagna c'è sempre, non passerà mai.

​​​​​​​​​​​​​​Quanto credi siano importanti la passione e la conoscenza della montagna per il tuo lavoro, visto il tipo di calzature che produce Zamberlan?

Tantissimo: quando si concepisce il prodotto conoscere le esigenze di chi lo indosserà è un vantaggio da non sottovalutare. Ovviamente le necessità sono diverse a seconda dell'utilizzo: vien da sé che una scarpa destinata al trekking deve soddisfare bisogni diversi rispetto a uno scarpone da alpinismo.
​​Provare in prima persona i prodotti Zamberlan vuol dire conoscerne pregi e difetti e poter lavorare giorno dopo giorno per migliorarli. Una caratteristica da testare attentamente è l'usura, in qualsiasi tipologia di calzatura. Man mano che passiamo a modelli più tecnici, soprattutto negli scarponi da alpinismo  progettati per le spedizioni, ci concentriamo su elementi diversi come l'isolamento termico, la forma precisa, il sottopiede rigido o la calzata più comoda.

Come riesce un imprenditore a far conciliare le due cose?

Grazie ai collaboratori che lavorano in azienda. Ad esempio, nel team di sviluppo (R&D) dei prodotti Zamberlan sono presenti dei giovani in gamba, amanti della montagna e che utilizzano i nostri scarponi da alpinismo. Li conoscono in ogni dettaglio e ciò mi consente di poter far affidamento su di loro, senza che l'azienda si fermi.​​​​​​

Nel 2019 ricorrerà l'anniversario dei 90 anni di Zamberlan, avete in mente una nuova spedizione alpina?

​​​​​​​​​​​​​​Come da tradizione ormai avviata, ogni 5 anni contribuiamo all'organizzazione di una spedizione alpina. Sono avventure a cui partecipo personalmente, con amici o partner commerciali. ​​​​​​​Ad esempio, l'ultima vetta (Ama Dablam - 6814 metri), l'abbiamo conquistata con i nostri partner russi. L'obiettivo è far gruppo anche con i nostri collaboratori all'estero, testare e valutare assieme il prodotto, che poi loro andranno a vendere.​​​​​​​
Per il 90° l'idea sarebbe di andare verso il Sud America, più precisamente in Patagonia, che non è terra di alta quota: le cime arrivano al massimo a 3500 metri. 
L'ambiente, però, è molto bello, meno severo dal punto dell'altitudine, ma tecnicamente forse anche più impegnativo di una montagna di 8000 metri.

Qual è l'equipaggiamento necessario per chi fa spedizioni alpine?

Non è semplice rispondere a questa domanda, ci sono davvero tante cose. A 5000-6000 metri il tempo è estremamente variabile: si può passare da una temperatura di 20°C a temperature estremamente rigide e sotto lo zero nel momento in cui arriva il brutto tempo. ​​​​​​​L'importante, a mio avviso, è avere un equipaggiamento termico, comodo, che non impedisca i movimenti, ma soprattutto idrorepellente: quando nevica o piove è fondamentale che il corpo si mantenga asciutto. Soprattutto i piedi: il congelamento avviene proprio quando gli arti sono bagnati e con il freddo si ghiacciano.
​​​​​Quindi direi che l'isolamento termico e l'impermeabilità sono i fattori fondamentali per l'equipaggiamento da spedizione. Poi, ovviamente, bisogna avere una buona dose di spirito di adattamento, quello stesso spirito che permette a noi di Zamberlan di creare scarponi da alpinismo e per la montagna unici, che i nostri clienti possano utilizzare per vivere e godere appieno di esperienze ed emozioni indimenticabili.