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3 regole d'oro per preparare lo zaino da trekking

Una delle cose più importanti per chi si appresta ad affrontare un'escursione, soprattutto se di più giorni, è sapere come preparare lo zaino da trekking correttamente. Scopri tutti i passaggi in questo articolo!

13/07/2018

Escursione in vista? La stagione è certamente tra le migliori per chi vuole godersi una piacevole esperienza all’aperto. Prima di partire, che si tratti di una gita giornaliera o di un’uscita di più giorni è bene assicurarsi di avere l’equipaggiamento giusto. Dopo la scelta delle scarpe migliori per il proprio itinerario, è fondamentale sapere come preparare lo zaino per il trekking. Utilizzare quello delle dimensioni giuste, farlo nella maniera più corretta e indossarlo secondo alcune semplici regole è davvero importante.

Lo zaino diventa la tua casa durante il trekking. È il tuo rifugio, tiene vestiti, cibo e tutto ciò che può servire per donare comodità e benessere. Tutti possono preparare lo zaino per il trekking semplicemente buttando dentro ciò che si ritiene indispensabile, ma imparare a farlo come un escursionista professionista ha di certo molteplici vantaggi. Il primo è che ti sarà molto più facile trovare ciò di cui hai bisogno: ogni oggetto sarà al suo posto e in pochi secondi sarai in grado di trovarlo. Inoltre sarà molto più facile trasportare la tua borsa, perché il carico sarà distribuito in maniera eguale.
 

Come preparare lo zaino da trekking?

SCEGLIERE LE DIMENSIONI GIUSTE

  • Quando si acquista uno zaino oppure si apre l’armadio per decidere quale utilizzare è bene optare per quello della capacità adatta al tipo di escursione che si affronta. Due fattori determinanti in questo senso sono la durata del trekking e la stagione oppure le condizioni meteo (ed in particolare le temperature) che si vanno ad affrontare. Un dato importante da aggiungere è che, parlando di chili, abbiamo un’indicazione abbastanza precisa: lo zaino può pesare (al massimo) dal 15 al 25% del peso di chi lo porta, a seconda dell’allenamento. ​​​​​​​
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  • Per trovare le dimensioni più adatte al proprio corpo è bene tenere in considerazione altri due fattori fondamentali: la struttura del busto e dello schienale. La parola d’ordine in questo caso è una corretta, il che vuol dire anche omogenea, distribuzione del carico. La prima cosa da fare è misurare il proprio busto, dalle spalle alla parte superiore dell’anca. Se si propende per uno zaino a sospensione fissa, questo deve calzare alla perfezione alla tua schiena, ma nella maggior parte dei casi gli zaini da trekking permettono di mettere a punto le dimensioni grazie a sistemi di sospensione facilmente regolabili. Importante è, prima di acquistare uno zaino, assicurarsi che anche la cintura sia comoda e si adatti al girovita, anche se anche questa è solitamente regolabile.
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TELAIO INTERNO O ESTERNO?

Un’altra scelta da fare che incide su come preparare lo zaino da trekking è il tipo di struttura per cui optare. Interna o esterna?
  • Oggi in commercio si trovano soprattutto zaini con telaio interno. Perché? Perché migliora l’equilibrio e mantiene il carico stabile su qualsiasi tipo di terreno. In particolar modo, una struttura interna, spesso anche aderente e il più flessibile possibile, è l’ideale per chi pratica alpinismo, sci, arrampicata o escursionismo su superfici impervie. Infatti questa tipologia di zaini consentono a chi li indossa un maggiore movimento: lasciano le braccia libere di oscillare, grazie a profili stretti.
  • Allo stesso tempo, però, per chi deve trasportare carichi pesanti sono consigliati zaini con telaio esterno, preferibilmente già suddivisi in scomparti. Ciò ne facilita l’organizzazione e la ricerca degli oggetti al suo interno. Per i trekking plurigiornalieri che prevedono escursioni più brevi con ritorno al “campo base” si può propendere per zaini modulari: ampio corpo centrale e una parte estraibile che a sua volta diventa una piccola sacca da 10/12 L.
Oggi la tendenza è senza dubbio quella di viaggiare e camminare il più leggeri possibile, grazie all’utilizzo di attrezzature tecnologicamente avanzate. Tecnologia che spesso si è concentrata proprio sul dorso, ovvero la cerniera tra il corpo e lo zaino. Si utilizzano materiali ipertraspiranti per consentire la massima areazione ed evitare il ristagno del sudore.
Riguardo alla propensione alla leggerezza, però, è bene sottolineare che risparmiare peso significa, dall’altra parte, fare a meno di alcuni oggetti che possono essere fonte di comfort durante l’escursione. Leggero o no, l’importante rimane in qualsiasi caso trovare la giusta dimensione e capacità dello zaino e un equilibrio tra pesantezza e comodità.


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PREPARARE LO ZAINO DA TREKKING PER SCOMPARTI

Dopo questi utili consigli, arriviamo alla parte più importante: come si prepara lo zaino per il trekking, come deve essere distribuito il peso per far sì che non sia fonte di disagio e quali oggetti vanno messi nelle diverse posizioni. La prima cosa da dire è che per fare lo zaino perfetto è indispensabile suddividerlo in tre zone.
  • Zona inferiore: nella parte in fondo allo zaino vanno messi tutta l’attrezzatura ingombrante e gli oggetti che non sono necessari fino all’arrivo al campo. Tra questi c’è sicuramente il sacco a pelo (a meno che non ci sia uno scomparto ancora più in basso specifico per quello – molti zaini oggi ce l’hanno), il cuscino da campeggio, preferibilmente arrotolato, scarpe di ricambio per i momenti di riposo e ristoro alla base ed eventuale biancheria intima a cui si è pensato per la notte. L’importante è non mettere sul fondo oggetti troppo pesanti e che sia morbido per far sì che crei una sorta di sistema di assorbimento degli urti per la schiena e per lo zaino.
  • Zona centrale: qui vanno le cose più pesanti. Lo scopo è quello di creare un centro di gravità stabile, quindi il peso deve essere il più bilanciato possibile. Per questo motivo la parte in mezzo va riempita con l’attrezzatura da campeggio più massiccia, come i fornelli, pentole, acqua in più e cibo. Riguardo al mangiare c’è da fare una precisazione: è consigliabile avere una scatola di metallo in cui riporre tutti gli alimenti che profumano per non attirare gli animali. Un altro suggerimento è quello di avvolgere gli oggetti pesanti con cose morbide, come la tenda o abbigliamento extra, per evitare spostamenti. In questa zona si mette anche il carburante liquido. Dove? Meglio sotto il cibo, nel caso in cui si rovesci.
  • Zona superiore: in cima allo zaino bisogna mettere tutto ciò che potrebbe servire durante il percorso. Ad esempio? Gli occhiali da sole, un kit di pronto soccorso, una giacca impermeabile per la pioggia e del vestiario più pesante. Anche una bussola e qualche spuntino da consumare durante l’escursione.
  • Esterno dello zaino: grazie a speciali dotazioni che ormai molti zaini hanno, è possibile legare alcuni oggetti all’esterno. Tra questi sicuramente ci sono i bastoncini da trekking, i pali della tenda, i ramponi o la corda da arrampicata, etc. Fondamentale sapere, però, che all’esterno dello zaino vanno messe meno cose possibili: il pericolo è che si impiglino sui rami o tra le rocce.
Ora sei pronto per preparare il tuo zaino da trekking e partire per la tua avventura!
 

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