Il tuo carrello

Il tuo carrello è vuoto

Prodotti: 0
Totale prodotti: € 0,00


Vai al carrello
0
Il mio carrello
0 prodotti - € 0,00

Il tuo carrello

Il tuo carrello è vuoto

Prodotti: 0
Totale prodotti: € 0,00


Vai al carrello

Da Tarvisio a Roma in cammino: la Romea Strata

Il pellegrinaggio è stato l’esperienza fondante della spiritualità dell’Europa. Il cammino di Santiago de Compostela è senz’ombra di dubbio il più celebre, ma in Italia si sta promuovendo una nuova via che conduce i pellegrini a Roma: la Romea Strata, che passa proprio qui, fuori dalla nostra porta, a Torrebelvicino.

28/06/2018

“L’Europa è nata pellegrinando”, diceva il celebre scrittore tedesco Johann Wolfgang Goethe. Una sacca, in pelle o in stoffa, e un bastone, il bordone, era ciò che i pellegrini avevano con sé quando nel Medioevo partivano verso i Luoghi Santi per eccellenza: Roma, Santiago e Gerusalemme. Oggi il Cammino di Santiago attrae persone da ogni parte del mondo ed è sicuramente il pellegrinaggio più celebre e un’avventura imprescindibile per chi vuole riscoprire l’essenza autentica della spiritualità.

Ma non è l’unico: in Italia negli ultimi anni si è riscoperto il cammino dei fedeli verso Roma e nel dicembre 2015 è stata inaugurata la Romea Strata. Un progetto nato su iniziativa dell’Ufficio Pellegrinaggi della Diocesi di Vicenza, in collaborazione con il Centro Studi Compostellani, che punta ad educare le giovani generazioni a riscoprire fede, religiosità e cultura e spingerle a conoscere e rispettare la propria storia e il territorio.La copertina della guida sulla Romea Strata La Romea Strata accoglie e si fa portavoce di una nuova mentalità, una tendenza che va via via diffondendosi, e che si definisce turismo lento: un’esperienza che incarna il desiderio di scoperta delle bellezze, sia storico-culturali, che naturalistiche ed enogastronomiche dell’Italia. Oltre 1400 chilometri di percorso che collegano Tarvisio a Roma, attraverso Fucecchio (San Miniato) in Toscana, dove per arrivare a destinazione si prende la Via Francigena. La Romea Strata cresce e si riscopre giorno dopo giorno, grazie alla collaborazione di enti territoriali, religiosi e attività commerciali che danno il loro contributo. Ma quello più importante lo forniscono i pellegrini e gli appassionati che, zaino in spalla, percorrono uno dei tratti o l’intera via. Ad oggi, inoltre, si sta intraprendendo la richiesta per far diventare la Romea Strata Itinerario culturale europeo, per far conoscere il cammino in tutta Europa.
​​​​​​​

Le cinque direttrici della Romea Strata

La Cartina delle vieLa città eterna, Roma, e le tombe degli apostoli Pietro e Paolo erano la meta dei pellegrini cristiani, i “romei”, che partivano dal Nord e dall’Europa dell’Est. I punti di partenza della Romea Strata possono essere molteplici e si è deciso di dividere il cammino in cinque principali direttrici di marcia che attraversano cinque regioni italiane (Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna e Toscana):
  • Da Tarvisio a Fucecchio: per chi decide di partire dal comune più orientale della provincia di Udine, in Friuli, l’itinerario da percorrere è di 797 chilometri per giungere in Toscana attraverso la Romea Allemagna (187 km), la Annia (278 km) e infine la Nonantolana - Longobarda (332 km).
  • Da Miren (Slovenia) a Fucecchio: coloro che invece provengono dalla Slovenia per arrivare a San Miniato (Fucecchio) devono camminare per 704 chilometri, percorrendo la Romea Aquileiense (94 km) fino a Concordia Sagittaria, dove l’itinerario si ricongiunge con quello proveniente da Tarvisio.
  • Da Trieste a Fucecchio: un altro possibile punto di partenza è l’incantevole Trieste. Di qui si attraversa la Romea Flavia fino ad Aquileia (82 km), per poi incrociare la seconda direttrice che, percorrendo l’Aquileiense (59 km), la Annia (278 km) e infine la Nonantolana – Longobarda (332 km), conduce i pellegrini fino alla Toscana (San Miniato) in 751 km.
  • Dal Brennero a Fucecchio: il quarto itinerario prende il via dalla Romea Brennero e in 160 km si arriva a Rovereto. Qui si intraprende la Vicetia (140 km) che passa attraverso il Passo Pian delle Fugazze, porta i pellegrini fino a Vicenza e in seguito a Montagnana dove si imbocca la Romea Annia (25 km) fino a Badia Polesine, dove si incontrano le altre direttrici e, attraverso la Nonantolana – Longobarda (332 km), si giunge a Fucecchio dopo un viaggio di 657 chilometri totali.
  • Da Verona a Fucecchio: il percorso più “breve”, che consiste in 433 chilometri, parte dalla romantica Verona. Per i primi 76 km, fino a Montagnana, si cammina lungo la Romea Porciliana, poi ci si ricongiunge alla quarta direttrice e si prosegue fino a Badia Polesine attraverso la Annia (25 km) e infine si intraprende la Nonantolana – Longobarda (332 km) fino a San Miniato.
Da Fucecchio, in Toscana, Roma si raggiunge in 365 km proseguendo sulla Via Francigena.
 

Fede, cultura e natura si incontrano lungo la Romea Strata

Il Santo di PadovaLa Romea Strata, nel passato, veniva percorsa dai pellegrini che partivano dall’Europa centro-orientale (zona ad oggi corrispondente a Polonia, Repubblica Ceca e Austria) e dai Balcani. Il percorso è una vera e propria esperienza di vita, che attraversa il Nord Est e finisce nella “culla della civiltà”, Roma. Un cammino che si snoda tra paesaggi incantati e luoghi sacri, assumendo così un valore, oltre che spirituale, anche storico-culturale, enogastronomico e naturalistico: dalle Alpi agli Appennini, passando per fiumi come Piave, Livenza, Panaro, Po, Adige e Sile. Montagna, collina e pianura si alternano all’orizzonte del pellegrino che è libero di immergersi nella propria spiritualità. Sono infatti tantissimi i “polmoni spirituali” che si incontrano lungo la via:
  • i luoghi dedicati alla memoria di alcuni dei santi più significativi della cultura cristiana, come Sant’Antonio a Padova, San Zeno a Verona o San Giacomo a Pistoia e molti altri.
  • I santuari che invocano la spiritualità mariana: quello di Monte Berico a Vicenza, di Barbana in provincia di Gorizia, della Madonna della Corona scavato nel monte Baldo in provincia di Verona.
  • Le spoglia di due evangelisti. Un patrimonio eccezionale che rende la Romea Strata davvero unica: nella Basilica a lui dedicata di Venezia troviamo quelle di San Marco e a Padova, a Santa Giustina, si trovano quelle di San Luca.
 Oltre che di luoghi sacri, la Romea Strata pullula anche di storia e cultura: dalle straordinarie ville venete, tra cui spiccano gli edifici palladiani, ad affascinanti borghi medievali, passando per tantissime tappe dove si possono toccare con mano, oltre che respirare, le tracce dei pellegrini del Medioevo.
​​​​​​​
​​​​​​​​​​​​

Il TESTIMONIUM: la Romea Strata come il Cammino di Santiago

​​​​​Tutti coloro che intraprendono un viaggio lungo la Romea Strata possono richiedere la Credenziale: un documento dove vengono applicati i timbri che testimoniano il pellegrinaggio. Quelle ufficiali sono la Credenziale dell’associazione “Ad Limina Petri” e quella del Cammino di Santiago. All’arrivo a Roma, inoltre, si riceverà il Testimonium: una pergamena che certifica l’avvenuto pellegrinaggio a Roma devotionis causa e che, nella tradizione, era importantissimo per dimostrare che il cammino era stato compiuto e il voto sciolto.
 

La Romea Strata in bici

Non solo cammino: la Romea Strata si può percorrere anche in bicicletta. Un’alternativa ad oggi molto apprezzata dai pellegrini che sempre più spesso amano viaggiare sulle due ruote. Anche in questo caso i punti di partenza possono essere molteplici: si può salire in sella dalla Slovenia, seguendo poi la Romea Aquileiense, dal confine austriaco di Passo Monte Croce Camico e imboccare la Romea Iulia Augusta e da Bassano del Grappa, procedendo per la Romea del Santo.
 
Proprio il mese scorso, un gruppo di vicentini ha percorso la Romea Strata in bici: da Rovereto a Fucecchio-San Miniato. 5 giorni il tempo impiegato, nonostante le condizioni meteo avverse, i tanti chilometri e l'impegnativo dislivello, tra bellezze naturalistiche, visita alle maggiori chiese e soste rigeneranti. Sono una sorta di apripista per tutti i camminatori che quest’estate vorranno cimentarsi alla scoperta di quest'antica e affascinante via di pellegrinaggio! 
 

Ecco alcune foto dei pellegrini vicentini lungo il percorso e al loro arrivo


Previous Next