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9 spettacolari trekking sulla neve da Nord a Sud Italia

L'inverno è alle porte e i primi fiocchi di neve stanno scendendo sull'Italia. È giunto il momento di recuperare le ciaspole e gli scarponi da trekking impermeabili e progettare fantastiche escursioni sulla neve in paesaggi magici. Scopri i più bei percorsi di trekking sulla neve d'Italia!

22/11/2018

L'Italia offre una varietà incredibile di paesaggi e località mozzafiato. Dal mare alla montagna. Montagna che, con caratteristiche estremamente diverse, si estende da Nord a Sud. D'inverno la neve ne ricopre i pendii e, sci ai piedi, è tempo di giornate all'insegna del sano divertimento e di sport. Negli ultimi anni, le possibilità di praticare attività sportive sulla neve si sono ampliate e hanno conquistato migliaia di appassionati. Per chi non sa sciare o vuole provare un'esperienza diversa, camminare sull'incantevole manto bianco è affascinante, benefico e rigenerante.

Per affrontare trekking invernali si utilizzano delle ciaspole, degli “zatteroni” che vanno attaccati sotto gli scarponi da montagna con doppia funzione: da un lato permettono di non sprofondare sulla neve fresca, risparmiando notevole fatica, dall'altro, grazie ai ramponcini metallici posti nella parte inferiore, consentono di non scivolare sulla neve dura o sul ghiaccio. In ogni caso, che le ciaspole vengano usate o meno, è necessario indossare degli scarponi da trekking impermeabili e caldi per mantenere i piedi all'asciutto anche sulla neve e a basse temperature.


Quali sono le più belle escursioni sulla neve dal Nord al Sud Italia


AI PIEDI DEL MONTE BIANCO

Trekking invernali notturni, passeggiate pianeggianti in Val Ferret o in Val Veny, percorsi sulle tracce dei camosci: Courmayeur, rinomata località alpina valdostana, è un punto di partenza strategico per tante escursioni sulla neve. La perla della Valle d'Aosta, che si trova a 2173 metri di quota, vanta un campo di ciaspole, al Pavillon du Mont Fréty, prima stazione delle Skyway Monte Bianco.
Itinerari davvero entusiasmanti tra cui ne spicca uno, quello che porta al Rifugio Bonatti: una salita dalla Val Ferret che regala sublimi vedute sul Monte Bianco e sulle Grandes Jorasses. Il percorso parte da Planpincieux (1587 m), dove si prende la pista pedonale che fiancheggia il tracciato di fondo. Seguendo le indicazioni per il rifugio Bonatti (2026 m) si costeggiano le piste da fondo, prima di entrare in un'abetaia e successivamente nel magico bosco, seguendo il percorso estivo. Si tratta di un'escursione impegnativa: dura circa 4 ore, si macinano 8,5 km con 439 m di dislivello.

MASSICCIO DELLO CHABERTON
In Piemonte, nei boschi di larici dell'Alta Val di Susa dove fanno capolino da una magica cornice bianca camosci, caprioli ed ermellini, sono tanti gli itinerari con le ciaspole offerti da Clavière, punto di congiunzione tra il versante italiano e quello francese della Via Lattea. Un'occasione unica per muoversi sotto l'imperioso massiccio dello Chaberton, che domina la scena con i suoi 3131 m.
Proponiamo un percorso di difficoltà EI, medio-difficile, che richiede circa 2 ore e mezza per la salita con un dislivello di circa 700 m. Si parte dal piazzale delle piste di Clavière (1756 m), si attraversa il torrente e, dopo 100 m lungo le piste, si deve seguire la deviazione prima a destra e poi a sinistra. Si sbuca quindi al Rifugio Gimont (2050 m), punto di ristoro che può diventare anche la meta per i meno allenati, poi si prosegue nel vallone, per il Colletto Verde.

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ESCURSIONE IN VAL DI SOLE
Ci spostiamo in Trentino, terra di montagna per eccellenza. Più precisamente in provincia di Trento, in Val di Sole. Un luogo incantato che comprende località turistiche rinomate e impianti sciistici molto conosciuti e rinomati. Sulla neve però non si può solo sciare: la Val di Sole riserva alcuni sentieri adatti al trekking invernali davvero suggestivi, di tutte le difficoltà. Particolarmente affascinante è il sentiero dei masi di Valorz.
Un itinerario facile, percorribile in circa tre ore e mezza. Il punto di partenza è il parcheggio nei pressi dell'Ufficio Turistico di San Bernardo di Rabbi (1093 m), piccolo centro della Val di Sole, in Trentino. Ci si porta al di là del torrente Rabbies e si superano due stalle e un vecchio maso che conducono ad un piccolo ponte sul Rio Valorz, questo è il momento migliore per indossare le ciaspole. Si prosegue tra i caratteristici masi fino al Baito Forestale (1364 m, 2 h). Qui vi si presenteranno davanti delle imponenti cascate ghiacciate, lasciandovi senza fiato. Per rientrare si cammina a ritroso per un breve tratto poi, in prossimità di una baita, ci si sposta sul versante opposto.


ALPE DI SIUSI

Impossibile non arrivare in Alto Adige, dove i sentieri per trekking invernali sono ovunque. Le cime dolomitiche tolgono il fiato, la cultura gastronomica alpina incontra quella mediterranea. Una terra ricca di fascino. Qui si trova l'Alpe di Siusi, il più grande altipiano d'Europa, impossibile da non citare quando si parla di itinerari sulla neve. Ce n'è per tutti i gusti: dai percorsi più facili ai più impegnativi, sempre con un panorama incredibile sul parco naturale Sciliar-Catinaccio.
L'escursione proposta è di livello medio della durata di circa 4 ore e porta al Rifugio Molignon (2054 m). Si parte dalla stazione a monte della cabinovia Alpe di Siusi, a Compaccio. Di qui si prende la direzione del Panorama, proseguendo attraverso Punta d'Oro e Baita Rosa Alpina. Un percorso di trekking invernale diretto al Sassopiatto, caratterizzato da numerosi paesaggi da sogno. Dal Rifugio è possibile scendere anche con lo slittino e si arriva a Saltria, da cui si raggiunge Compaccio con l'Almbus.


ALTA PUSTERIA, DALLA VAL FISCALINA AL RIFUGIO LOCATELLI

Avanzando quasi fino al confine con l'Austria si incontra l'Alta Pusteria, territorio magico, conosciuto soprattutto per le splendide Tre Cime di Lavaredo. Anche qui i sentieri di trekking invernali percorribili sono davvero tantissimi, la maggior parte con vista sulle Tre Cime, pilastri di roccia che s'innalzano in tutta la loro maestosità da un altopiano: una scenografia naturale unica che fonde eleganza, potenza e spettacolarità.
Con le ciaspole o senza, l'itinerario invernale che va dal Rifugio Fondovalle (1526 m) al Rifugio Locatelli (2405 m) è difficile, non adatto ai principianti, per la sua lunghezza (7 km solo andata) e il suo dislivello (960 m). La durata è di circa cinque ore tra andata e ritorno e presenta qualche tratto “delicato”. Si tratta di un'escursione spettacolare: dall'anfiteatro di montagne che si ha davanti al Rifugio Fondovalle, si prende il sentiero CAI 102, diretto proprio al Locatelli, con scorci sulle più belle delle Dolomiti di Sesto: la Croda Rossa, la Croda dei Toni e i Tre Scarperi. Nel tratto finale, poi, le Tre Cime svelano gradualmente la loro bellezza.

LAGHI FUSINE
Al confine est d'Italia, in Friuli Venezia Giulia, più precisamente a Tarvisio, in provincia di Udine, la bellezza delle Alpi Giulie cambia registro, e propone paesaggi affascinanti, ovattati e silenziosi. Parliamo dei Laghi Fusine che d'inverno ghiacciano e attorno ai quali si snodano tanti percorsi per trekking sulla neve, con le ciaspole o senza, con dei buoni scarponi da montagna ai piedi.
L'itinerario in questione è facile: dura 2 ore e mezza circa e il dislivello è davvero poco, intorno agli 80 metri. Passeggiata che ha inizio poco fuori dal centro di Tarvisio, dal parcheggio della locanda Kantina. Di qui si procede verso ovest, costeggiando la pista ciclabile “Alpe Adria 1”, la via Ponze che porta alla località Scichizza dove inizia il sentiero Rio del Lago. La destinazione è il Lago Inferiore di Fusine con una spettacolare vista sulla catena del monte Mangart (2678 m).


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ABETONE
Scendendo a Sud, sull'Appennino tosco-emiliano, in provincia di Pistoia, si trova Abetone, località di villeggiatura invernale dal fascino indiscutibile. Percorsi panoramici che fanno apprezzare la natura e il silenzio dei boschi.: Si cammina attraverso faggette e abetaie ghiacciate per raggiungere belvedere naturali da cui è possibile ammirare viste spettacolari: dal Monte Cimone al Monte Libro Aperto, dal Corno alle Scale del Monte Gennaio.
La passeggiata più consigliata è l''Anello del Maiori: un percorso di trekking invernale di due ore non troppo impegnative, che parte dalla piazza dell'Abetone e porta fino alle pendici del Monte Libro Aperto. Leggermente ondulato, con qualche saliscendi, il sentiero si snoda tra i boschi della riserva forestale, e immerge chi lo percorre nella natura, a pochi passi però dal centro.

LAGO LACENO
In provincia di Avellino, in Campania, l'altopiano carsico del Lago Laceno è una radura che si perde oltre l'orizzonte. D'inverno si trasforma in una distesa bianca, infinita dove si può camminare per giornate intere e farsi pervadere dalla sensazione di essere perduti. Il punto di partenza è Bagnoli Irpino, un piccolo comune che conta circa 3000 abitanti.
Dall'angolo settentrionale del pianoro parte un sentiero che si dirige verso la valle di Chiusa (1144 m), poi si attraversa la faggetta di Sotto, alle falde di monte Magnone e di monte Calciogliano. Si prosegue poi per il vallone dei Porci (1325 m) e si comincia a salire per stretti tornanti fino ai crinali del Montagnone (1490 m) da cui si può godere di splendidi panorami sulle vallate circostanti. Si tratta di un sentiero di media difficoltà percorribile in 5-6 ore tra andata e ritorno, con un dislivello di 440 metri.

ETNA

​​​​Arriviamo a Sud, in Sicilia. Neve e trekking in questa regione richiamano un solo nome: l'Etna. Il vulcano situato in provincia di Catania che offre un paesaggio incantevole e incontaminato. Un'autentica esplosione di energia, uno spettacolo naturale meraviglioso ed imperdibile. Arrivare in vetta (3350 m) è possibile solo ed esclusivamente accompagnati da guide professioniste, mentre esistono alcuni magici percorsi percorribili anche con la neve.
​​​​​​​In ogni caso se non si conosce bene il territorio è bene affidarsi alle guide locali che spiegano anche innumerevoli aspetti naturali e vulcanologici dell'Etna. Gli itinerari sulla neve consigliati sono quelli che portano alle colate laviche del 2002 e i crateri laterali sul versante nord dell'Etna. Ci sono percorsi di diversa durata e difficoltà in base al livello di preparazione.