The secrets to tackling ascents and descents in the mountains CALZATURIFICIO ZAMBERLAN SRL

I segreti per affrontare salita e discesa in montagna

Salita o discesa? L'istinto farebbe rispondere ai più: “Meglio la discesa”. Tanti invece preferiscono la salita: magari costa più fatica, ma alla fine si è ricompensati dalla soddisfazione di arrivare in vetta e dallo spettacolo che solitamente si gode da lì. Per molti la discesa è la parte più noiosa: si è stanchi, non si deve l'ora di arrivare in fondo e si è particolarmente esposti al rischio di infortuni. Ginocchia e caviglie infatti in questo tipo di tratti sono sollecitati più che mai. In ogni caso bisogna tenere presente che su un terreno ripido e magari anche irregolare o scivoloso, l'attenzione di chi cammina deve essere massima. Avere delle buone scarpe da trekking dotate di suole con grip eccellente è già un ottimo punto di partenza, ma bisogna anche adottare delle tecniche e dei movimenti consoni al tipo di superficie che si affronta. 

5 tecniche per camminare in salita o discesa in montagna

  1. Mantenere la postura giusta

Per avere una buona aderenza al terreno, oltre ad indossare calzature adeguate e specifiche, è bene adottare alcuni specifici comportamenti: il primo riguarda la postura. Un errore che spesso si commette è dettato dall'istinto di frenare su terreni ripidi e sdruccevoli. Ciò porta a spostare il corpo, e quindi il baricentro, all'indietro. La conseguenza è però che il peso sui piedi diventa più leggero e si perdono grip sulla superficie e si rischia di scivolare. La postura corretta da tenere, sia in salita che in discesa, è quella con le ginocchia piegate e busto leggermente flesso in avanti per mantenere un equilibrio bilanciato sopra i piedi.

  1. La tecnica del passo incrociato

Quando il terreno è molto inclinato e mobile, con ghiaia fine o media, è utile proseguire con il "passo incrociato". Consiste semplicemente in un passo laterale durante il quale il baricentro è ruotato rispetto alla linea di salita. In questo modo la pianta del piede è interamente a contatto con il suolo e si diminuisce la possibilità di scivolare. Il peso deve essere completamente spostato sul piede a monte, poi si muove quello a valle incrociando le gambe e quindi il passo. Muovendo il bacino ancora verso monte, il carico viene trasferito sull'arto che abbiamo incrociato e quindi ci spostiamo verso l'alto.

crossover step technique

  1. Prima il tallone

In discesa, è molto importante mantenere sempre una buona centralità e quindi il giusto equilibrio. Fondamentale è non inclinarsi troppo a monte per paura di scivolare perchè, in questo modo, il rischio di sbilanciamento aumenta considerevolmente. All'aumentare della ripidità del pendio è bene bilanciare il busto leggermente in avanti piegandolo leggermente, flettere le ginocchia ed accorciare il passo. La regola da seguire sempre è di appoggiare prima il tallone e poi il resto della pianta. In alternativa è possibile utilizzare la tecnica del mezzo passo: corpo e piedi in posizione laterale rispetto alla montagna e, caricando il peso sul piede che sta più in alto, si abbassa l'altro. Se invece il terreno è davvero molto ripido, allora conviene procedere con la faccia rivolta a monte, a ritroso.
Ricordatevi sempre di cercare di avere le mani libere, in caso dobbiate appoggiarle per sostenervi, oppure di utilizzare i bastoncini da trekking per aiutarvi durante la discesa.

  1. Il piede di traverso

Una tecnica chiamata “camminata in traverso”. A cambiare è la posizione del piede a valle, che deve essere ruotato verso l'esterno. Così facendo tutta la pianta poggia sul terreno, ottenendo un effetto stabilizzante. Ovviamente viene spontaneo anche piegare leggermente il corpo verso valle, ma è fondamentale che il baricentro si mantenga sul punto di appoggio. La camminata normale, infatti, con busto e piedi rivolti in direzione di marcia, su terreni ripidi, rischia di portare il baricentro verso monte.
The sideways foot

  1. Prima le mani, poi i piedi

Un'ultima tecnica a cui è necessario fare riferimento parlando di come affrontare salite e discese in montagna è quella da utilizzare nel caso si incontrino rocce o piccoli salti da scalare. Per chi non è pratico c'è un consiglio essenziale da seguire: tenere le mani in basso e salire con i piedi. Ovvero con le dita bisogna afferrare gli appigli che si trovano all'altezza della testa e poi si spinge con le gambe per muoversi verso l'alto. Allo stesso modo, per scendere, sono i piedi a rimanere alti e si abbassano le mani il più possibile.

 

Alcuni consigli utili su come affrontare la salita in montagna

how to tackle ascents in the mountains

Camminare ben equipaggiati
Bisogna avere tutto l'indispensabile, ma senza esagerare. A meno che non ci si stia preparando ad un trekking di più giorni, allora è inutile portare con sé zaini enormi con dentro cose superflue. Il necessario e, certamente, qualcosa per far fronte ad improvvise emergenze, soprattutto se il tempo è instabile. In ogni caso preparare lo zaino correttamente è fondamentale: bisogna distribuire il peso equamente. Oltre allo zaino, durante salite e discese, possono tornare utili i bastoncini da trekking, regolabili a diverse altezze, che alleggeriscono un po' peso sulle gambe e aiutano a regolare il passo.

Seguire il proprio ritmo
A proposito di passo un'altra buona abitudine da non perdere in quota, soprattutto nell'affrontare la salita, è non voler strafare per seguire gente più allenata. È fondamentale che ognuno trovi il suo passo, senza fretta o smania di arrivare in cima. “Chi va piano va lontano”, si dice, soprattutto se non si è abituali frequentatori della montagna.  Seguire qualcuno più esperto che abbia un ritmo adatto al proprio è sicuramente invece un'ottima idea. Allo stesso tempo, oltre a trovare la giusta andatura, è bene regolarla alla respirazione, per evitare di dover continuamente fermarsi. 

Soste sì, ma non troppe
Fermarsi per riprendere fiato è necessario, ma ci sono alcune consuetudini che è bene rispettare. Ad esempio il detto “poche, ma buone” è sicuramente valido anche riguardo alle fermate lungo un sentiero. In salita è certo permesso riposarsi, per mettere qualcosa sotto i denti, o magari fare una foto. Ciò che sarebbe meglio evitare di fare è sedersi: meglio rallentare l'andatura e arrivare ad una zona pianeggiante per riprendere il fiato. Cosa mangiare durante una pausa? Per recuperare energie è consigliato mangiare del cioccolato o meglio ancora della frutta secca e, ovviamente, avere sempre alla portata dell'acqua, ancora meglio se con dei sali minerale, soprattutto quando si affrontano salite impegnative. 
 

Suggerimenti per affrontare la discesa

Tips for tackling the descent

Fare attenzione
Potrà sembrare banale, eppure spesso si pensa che la discesa sia la parte più semplice di un'escursione in montagna, ma non è affatto così. Il rischio di rimediare infortuni o inceppare in qualche incidente di percorso è molto più alto quando si cammina su pendii all'ingiù. Perché? In primis perché al ritorno solitamente si è stanchi e quindi meno lucidi e poi perché la tendenza naturale è quella di aumentare il passo, che è una pessima idea. Il consiglio è di mantenere la propria andatura e rimanere ben concentrati sul sentiero. 

Ammirare ciò che ci sta intorno
La discesa è sicuramente il momento giusto per fare foto e godersi lo spettacolo che offre la montagna. Ovviamente, da fermi! Macchine fotografiche e telefonini devono rimanere al loro posto nello zaino mentre si cammina, anche perché, come abbiamo già detto, il rischio di scivolare aumenta.